Le voci di scuderia sull’Etruria, cosa hanno dichiarato i protagonisti

Le voci di scuderia sull’Etruria, cosa hanno dichiarato i protagonisti

 

ROBERTO ANDREGHETTI (Zigolo De Buty) – Non l’ho mai guidato, mi ha ingaggiato il proprietario e sono andato a vedere i filmati: mi ha impressionato alle ultime due e mi ha dato la sensazione di essere un cavallo che può fare il salto di qualità, quello che ha fatto a Roma non era semplice perché, dopo aver fatto partenza e essersi messo sotto, è tornato cattivo manifestando buone doti di duttilità, a Firenze si trova bene. Se avessi potuto scegliere chi guidare avrei scelto lui o Zen Bi o Ziva Ek. La corsa sarà importante per i parametri, anche in ottica Derby, ma al Derby si deve arrivarci in condizioni accettabili perché se li spremi prima … Bisogna vedere anche le indicazioni di chi gestisce il cavallo, si deve capire se si vuole andare ad aprire i rubinetti adesso o no, se vuoi costruirli i cavalli si va avanti passo dopo passo, se si vince si vince, se non si vince si deve correre bene e insegnare al cavallo a far qualcosa.

ANDREA BAVERESI (Zigolo De Buty) – E’ molto migliorato per merito del suo proprietario Carlo Hudorovich che lo accudisce in maniera maniacale. Mi sono accorto di quanto va forte alla seconda vittoria al Visarno che è stata quella più difficile, lui fa delle cose a Firenze che pochi cavalli sanno fare, in quell’occasione ha fatto tre strappi mostrando di aver buona stamina. A Roma aveva sgambato male perché avevamo provato una nuova ferratura ma non è ancora il momento, lui corre con due flap, praticamente ha quattro suole da riposo sotto i piedi e ha ancora buoni margini per quanto riguarda l’assetto da corsa. L’ultima volta ha vinto con me in 1.14.7 sul doppio km con secondo giro in 1.12 ma facili facili, quando gli ho allungato le guide sulla curva finale lui voleva solo andare via, io non gli ho mai detto di andare. Lo ritengo un cavallo di prima categoria, non ha problemi, parte forte, risponde ai comandi come un anziano, è anche buono di carattere, è spontaneo e semplice, sa fare un po’ di tutto e bene. Lo devi però un po’ assecondare, se lo cerchi gradisce poco poi farsi riprendere in mano, quando ti chiede un po’ l’imboccatura gliela devi dare e quando invece è più rilassato puoi fare quello che ti pare. Nell’Etruria avremo un primo saggio per l’eventuale salto di categoria e poi faremo il programma.

ALESSANDRO MURETTI (Zefiro Gual) – Il cavallo sta bene e sono fiducioso, ma Firenze è decisiva come va via la macchina, direi fondamentale, se va piano, sono rovinato; se non vado in testa mi andrebbe bene anche restare secondo in corda, in quel caso avrei tanta fiducia di essere all’arrivo.

MARIO MINOPOLI (Zarenne Fas) – Rientra ma è in buona forma, il lavoro al mare lo ha aiutato tanto per le articolazioni. Ha lavorato a Napoli sul doppio km in 2.32 finendo molto bene quindi vado a Firenze con fiducia, gli avversari mi sembrano alla sua portata, non cambierei il mio con nessuno. Zarenne è un cavallo di mole e ci vuole un po’ di tempo per trovare il giusto assetto, al Visarno faremo delle variazioni di briglia, imboccatura e di ferratura (meno peso) per averlo più centrato e veloce. Si adatta a correre sia in avanti sia di rimessa, faremo partenza per andare in posizione, se andassi davanti probabilmente proverei a correrci.

ANDREA SARZETTO (Zar Dei Baba) – Parte forte, il numero è buono e può dire la sua, soprattutto per un piazzamento. Partiremo a tutta, secondo me può riuscire a saltare i due all’interno, cercheremo di andare in testa o comunque in corda.

MANUEL PISTONE (Zar Dei Baba) – Sta bene e non ha problemi di schema. La corsa di Bologna era una prova di rifinitura dove chi andava davanti vinceva, noi avevamo il 6 quindi mi va bene il posto d’onore, il numero e buono e cercheremo di saltare in partenza il veloce Zefiro Gual.

MARTIN LEVACOVICH  (Zermatt Key) – E’ in grande crescita, a Roma è stato danneggiato, mi spiace non poterlo guidare ma mi mancano ancora le vittorie necessarie per guidare nei gran premi. I primi 6 dello schieramento vanno più forte, speriamo di inserirci per un piazzamento.

SAMUELE BACCANELLI (Zoe Op) – Purtroppo aveva saltato un lavoro x una botta che si era data in paddock e domenica ha corso male (anche con la ferratura da riposo), peccato perché stava crescendo ogni giorno. Corriamo x soddisfazione di esserci, peccato non averla al top. Corriamo abbastanza spesso ma Zoe è super rispettata in lavoro, quel che fa è senza premere sul gas, a stagione buona vediamo di che pasta è fatta, se va indietro ci teniamo il nostro prezioso “bancomat” senza forzare come ora.

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