Continentale a uno stratosferico URLO DEI VENTI, eguaglia il record del mondo di 1.11.5 (facili) sul doppio km in pista piccola

Continentale a uno stratosferico URLO DEI VENTI, eguaglia il record del mondo di 1.11.5 facili sul doppio km in pista piccola

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Record europeo assoluto (e ovviamente della pista e della corsa) e record del mondo eguagliato in pista da mezzomiglio in uno stratosferico 1.11.5 senza forzare per Urlo Dei Venti che aveva vinto a Montecatini non al top il Nello Bellei con km scoperto in 1.10 e oggi era in ulteriore crescita (cosa evidenziata anche dall’ottima sgambatura). Ottima la quota al tot di 4,23. In testa con il solito avvio velocissimo è andato Unicorno Slm con lancio in 14.1 su Dijon e Urlo Dei Venti con al largo Deammoko. I due francesi non si sono presentati su Unicorno che continuava di lena ed è stato Urlo a muovere alla svelta per presentarsi e rilevare Unicorno che non si è opposto, pur non rallentando con primo mezzo giro in 28.5. Con seconda curva da 1.09 (13.8 il paletto) Urlo ha sancito la propria superiorità passando il primo giro in 56.9 e proseguendo su parziali tutti in meno di 15. Alle sue spalle Unicorno, Dijon, Dreammoko, Una Bella Gar con al largo Ulisse D’Asolo e infine Uno Italia con a lato Ursa Caf; discosta Umaticaya poi di galoppo sulla penultima curva (continuando nelle sue difficoltà di meccanica) come aveva fatto Urali Sm al via.

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Al passaggio ha mosso Dijon in anticipo su Deammoko  ma è naufragato sull’ulteriore allungo di Urlo che ha coperto la retta opposta da 1.09.5 (13.9 il paletto) inseguito dal solo Unicorno.

Retta d’arrivo che è stata una vera e propria passerella per Urlo che ha concluso in mano al record di 1.11.5 sul doppio km dando la chiara sensazione che, se ce ne fosse stato bisogno, avrebbe potuto fare molto meno. Di fronte a questi numeri poco da fare per gli avversari con netto secondo un ottimo Unicorno Slm mentre nella lotta a fruste alzate per le altre piazze è emerso terzo Deammoko su Uno Italia finito bene in preferenziale dopo aver pagato la scelta tattica di andare all’interno anziché in fuori sulla curva finale e che sarà da attendere con fiducia in pista grande (però con il bastone di dentro stavolta è piaciuto anche sulle piegate a raggio ridotto) e sul miglio. Solo quinto Dijon che ha pagato il km finale allo scoperto deludendo un po’. Ha capeggiato i battuti fornendo rientro positivo Ursa Caf.

 

 

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