Il sabato del Sesana, questione di feeling tra PROCELLA MARINA e ANDREA ESPOSITO e tra PILCINELLA VALD e REBECCA DAMI

Il sabato del Sesana, questione di feeling tra PROCELLA MARINA e ANDREA ESPOSITO e tra PILCINELLA VALD e REBECCA DAMI

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(nella foto Pilcinella Vald)

Il centrale del sabato di Montecatini intitolato al grande Nad Al Sheba proponeva un’incerta prova sul doppio km per anziani con i nastri che ha visto emergere nettamente in 1.15.6 Procella Marina. Terza in corda (mentre davanti Trivet Cash, come sempre molto rapido a girarsi, ha dato strada nel secondo paletto in 14.5 a Really Dl per agire nel preferito schema di rimessa) Procella ha mosso ad un giro dal termine in anticipo su Persiade Lans ed è passata sulla curva finale per concludere netta con km finale in 1.13.9 e 600 finali in 43.6 con arrivo in 14.5 senza forzare. Al secondo è emersa una buona Persiade Lans su un Trivet Cash costretto a fermare un attimo sulla curva finale con poco spazio e ripartito in retta segnalandosi in gran ripresa. Mai nel vivo della corsa il favorito Ombromanto Om. In sulky a Procella (per il training di Sandro Capenti) il suo mentore Andrea Esposito.

E se c’è un gran feeling tra la coppia Procella e Andrea, che dire di quella Pilcinella ValdRebecca Dami, a segno nonostante il rientro in 1.16.4 sulla media distanza. Per il training del marito Francesco Facci hanno girato benissimo tra i nastri (anche nelle partenze richiamate) Pilcinella Vald nonostante sia un cavallo molto alto e Rebecca che dopo aver iniziato la carriera con percentuali di successo superiori al 20% quest’anno viaggia su media addirittura oltre il 30 (37% i successi quando fa coppia con Pilcinella). Pilcinella ha mandato nell’avvio con i nastri in 15.5 Ohan Dei Greppi che ha un po’ preso la mano nel secondo paletto in 14.4 ed è andato via ad andatura costante, prestando il fianco al finale più fresco di Pilcinella che con 600 finali in 45.3 lo ha liquidato e nell’arrivo in 15.1 ha controllato l’appostato Offen Matto con Ohan che ha salvato il terzo dal finish di Rodio.

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Altro binomio molto affiatato quello tra il “bomber” (da puledro amava giocare con il pallone) Pepe Tav e Simone Levacovich  per il training di Andrea Bavaresi . Nel preferito assetto sferrato Pepe ha ottenuto strada nel mezzo giro iniziale in 30.1 da Pleasant Jolly (in avanti sull’errore sulla prima curva di Thans For All), ha graduato per poi allungare con 600 finali in poco più di 43 per la meritata esultanza a pugni chiusi urlando “Andiamo!” per Simone Levacovich. Ottimo secondo contro schema allo scoperto per Sydney Dei Greppi sull’appostata Pleasant Jolly e sul vecchio Mohamed Play ben rientrato. In errore sulla curva finale quando era al largo dei primi Teodora Lans, anche per lei discreto rientro. Si è purtroppo infortunato Trionf Vol.

Senza ferri è letteralmente volante Unica Cagemar al terzo successo nelle ultime 4 uscite con in sulky Luca Talpo. Con lancio in 14.3 e arrivo in 13.9 (600 finali in 42.4) ha risposto picche in 1.13.7 a Uk Arabesque che va sempre forte, ma anche stavolta (come all’uscita precedente quando fu seconda di Uganeo Jet) ha trovato un treno. Buona terza con ultimo giro e mezzo scoperta e un breve errore al passaggio Urania Vik.

Gennaro Casillo si è rifatto con Uragano D’Ete. Il portacolori degli appassionatissimi Luigi e Domenico Lettieri stavolta era centrato di andatura e con km finale in 1.12.9 e 600 conclusivi in 42.9 ha battuto di forza Uranogal che aveva ottenuto strada nel secondo paletto in 14.7 da Uebi Lans (discreta ma meglio in pista grande). Un gradino sotto gli altri con terzo Unno Op. Dopo un errore al via Upupa Dei Colli si è ricongiunta con tre quarti di miglio che ho cronometrato in 1.31.1 ma poi si è esaurita.

Continua il magic moment di Manuele Matteini. Sempre molto mirato negli impegni dei suoi effettivi Manuele, dopo il 3 su 3 del giorno prima a Follonica, ha fatto centro nell’unico impegno della giornata con Venere Dea (al quarto centro in 8 uscite) giungendo nelle ultime due settimane a 6 vittorie in 7 corse. Venere si è imposta da leader in 1.16.2 con 600 finali in 44.3 e arrivo in 14.4 davanti a due soggetti di cui è comproprietario l’appassionato Gabriele Paggetti, Verace Key e Venus Bi, entrambi bene con il maschio che nell’arrivo veloce ha guadagnato qualcosa alla vincitrice dopo averla seguita dal via e la femmina in percorso esterno.

Quasi 80 anni non fermano l’entusiasmo dell’intramontabile Manlio Capanna a segno in 1.15.4. Non aveva avuto fortuna negli ultimi impegni Tucson Dei Greppi, stavolta tutto è filato liscio e dopo essere rimasto spettatore nel primo km ha fornito progressione vincente nei 600 finali che ho cronometrato in 43.7 e nell’arrivo in 14.7 Tucson e il vecchio Manlio hanno preso la meglio su un ottimo Special Show (in sulky al quale si è rivista in Toscana la simpatica e brava Michela Racca) che era passato dopo un giro e mezzo allo scoperto sulla labile leader Star Roc e che non riesce sa vincere la sua prima corsa in pista piccola. Terzo vicino Thomas Du Lac.

Prova di qualifica in 1.22 per Zinder Dei Greppi guidato da Alessandro Muretti per il training di Livio Masini. Discreti i 600 finali in 47.5 con arrivo in 15.8. Prima delle corse e durante si sono visti altri puledri in pista per prove. Tra quelli a fine mattinata è piaciuto Zonin Jet che ha lavorato in 2.10 con Martin Levacovich. Bene anche un puledro di Matteo Angeloni e Felice Facci, Zeno Del Ronco che ha lavorato in 2.11.

 

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