Gp Orlandi, al record delle piste italiane di 1.10 SUPERBO CAPAR, l’indigeno che capisce solo il tedesco di Holger Ehlert

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Gp Orlandi, al record delle piste italiane di 1.10 SUPERBO CAPAR, l’indigeno che capisce solo il tedesco di Holger Ehlert

 

 

Che Superbo Capar abbia sempre avuto una velocità (soprattutto iniziale) da far paura e che quando può attuare l’amato percorso di testa è difficile da battere per chiunque lo si sapeva sin da puledro. Il portacolori di Cesare Meli ha iniziato a vincere i gran premi con Andrea Baveresi, ha proseguito in serie dopo essere passato in training da Beppe Lombardo, poi dall’agosto scorso Superbo aveva ripreso con la sua idiosincrasia per allinearsi di trotto dietro le ali della macchina (questa volta in maniera molto più netta di quanto faceva ogni tanto in precedenza), tanto che in 8 mesi ha preso (tra tanti rp) solo un terzo nel Due Torri. Ciò ha indotto Meli e Lombardo (che è rimasto interprete in corsa) ha ricorrere a un trainer di grande esperienza (e ovviamente capacità) come Holger Ehlert che non si sa come è riuscito a convincere Superbo a mettere giudizio (si vede che Superbo capisce solo il tedesco, pur essendo indigeno toscano). In realtà Holgerone ha spiegato che il motivo del nervosismo di Superbo era causato da una gastrite, ora curata. E Superbo domenica a Modena si è trovato benissimo sulla pista morbida (a Napoli nel race off del Campili era andato in dolore) e ha sprigionato la sua enorme velocità in un percorso addirittura al record della pista di 1.10 sfondando nel quarto iniziale in 26.7 su Pancottina Bar che, dopo aver contenuto l’avversario allo stacco, lo ha fatto spendere ma saggiamente senza opporsi, sperando che l’ardente Superbo  magari si scatenasse pagando dazio negli ultimi metri.

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E invece Superbo si è scatenato ma per 1600 metri, volando i 600 finali ancora in 41.4 con arrivo in 13.3; con quella misura e dopo lo strappo iniziale non ha perso un centimetro Pancottina Bar che a 8 anni sta andando forte come mai: pensare che una cavalla che fa 1.10.2 con 600 finali in 41 e mezzo non ha ancora vinto una corsa di gruppo sa di beffa, ma continuando a tenere questa forma Pancottina dovrebbe riuscire presto a conquistare il suo alloro classico che meriterebbe. A queste velocità era durissimo risalire per chi era al largo, dopo metà gara in fuori è andata per le vie brevi Sharon Gar (bravo e un pizzico fortunato nella scelta tattica Gaetano Di Nardo) che ha così conquistato un bel terzo posto su Tamure Roc che nel periodo merita davvero l’oscar della sfortuna, stavolta arrivando con poco spazio dopo aver subìto (com’era prevedibile) l’avvio non veloce del favorito Probo Op che ha provato al largo ma, vista l’andatura di chi era davanti, non si è mai reso pericoloso. Ma oggi non ce n’era per nessuno contro un Superbo così, un campione cresciuto nell’allevamento di Lastra a Signa (Malmantile, in Toscana) fatto di passione e competenza di Silvano Caparrini e del caporazza Daniele Pollastri. L’1.10 secco di Superbo è il nuovo record delle piste italiane.

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