Montecatini sabato, coi nastri non si prendono mai SUPREMO e MANUELE MATTEINI

Montecatini sabato, coi nastri non si prendono mai SUPREMO e MANUELE MATTEINI

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(nelle foto del grande Rosellini: Supremo, Manuele Matteini, Amario e gli appassionatissimi proprietari Ernesto e Giuseppe Lippo)

 

Specialista di schema e distanza, Supremo ha fatto sua la prova di centro. Come sempre una palla a girarsi tra i nastri (al solito preciso nella scelta dei tempi Manuele Matteini) Supremo ha saltato un’altrettanto rapida See You Later per poi fare melina nel primo giro lento. Sulla terza curva Enrico Bellei ha mosso dalla quarta posizione in corda il favorito Powell Jolly che non poteva fare rallentare oltremodo il leader. Supremo allora ha accelerato con paletti in 15 e meno per rendere dura la risalita a Powell. Ai 600 finali Powell ha potuto accodarsi a Supremo per filarlo fino all’ingresso in retta dove ha provato al suo interno.

Bel duello tra due grandi driver come Manuele ed Enrico e due ottimi cavalli come Supremo e Powell; al termine di un km finale in 1.12.8 e 600 conclusivi in 43.6 con arrivo in 14.6 ce l’hanno fatta Manuele e Supremo con un ultimo colpo di reni a salvare una testa di vantaggio. Davvero un bancomat, rapido e regolare Supremo, ancora a segno per la gioia degli appassionatissimi fratelli Lippo (Giuseppe e Ernesto), media eccezionale di cavalli al palo per Manuele Matteini, con l’importante lavoro dietro le quinte di Leo Koka.

Non poteva fare di più Powell che (come a Firenze) si è imbattuto in un leader tosto. Professionale e preciso Enrico Bellei nell’intervista precorsa: “Secondo me il favorito è Supremo, perché deve essere favorito il mio? Lui va davanti, a me toccherà girargli di fuori e non sarà facile”.

Fuori dal discorso vittoria gli altri con il terzo a un buon Shining Wise sulla sempre positiva See You Later. Buon rientro per Tocai Font dopo il lavoro al mare, tanti problemi ma anche tanti mezzi, se gli reggono le gambe sarà da attendere alla prossima. Vittima di difese caratteriali Trivet Cash come faceva da puledro (e speriamo non riprenda il vizio).

Secondo con Powell, Enrico Bellei si è rifatto con un poker in percorsi da leader. Ha iniziato Tarita Lans che, preparata al meglio (nonostante sia una cavalla con parecchi problemi agli arti) da Marjo Natinky, ha respinto nel lancio in 14.8 i poi fallosi Streler As e Tibet Dei Greppi per fare passerella nei 600 finali in 45 sugli appostati Per Bibi e Pistoia che hanno fatto tesoro della sua scia.

Raddoppio (stavolta per il training di Riccardo Pezzatini) con un ottimo Uranio Capar che dopo l’avvio con i nastri in 14.9 ha insistito all’attacco di Ultimo Dei Greppi sfondando con secondo paletto in 14 per poi isolarsi con km finale in 1.14.5 e 600 conclusivi in 44.2. Dopo un’incertezza al via è tornato terzo con miglio finale che ho cronometrato in 2.00.9 Ussaro Gifont da attendere in prima fila.

Secondo successo in quattro uscite per la seria Varsavia con lancio in 14.9 e arrivo in 14.6 (600 finali in 45.4) su Valkyrie che ha rimediato a un’incertezza sulla curva finale per rientrare nel finale a Velia Del Ronco.

Sembra davvero un buon cavallo Virdis Effe (training Gennaro Casillo) che, in avanti con i nastri, ha  fatto melina nel primo km per allungare con il secondo in 1.15.5 e 600 conclusivi in 44.1 con arrivo in 14.3 sugli appostati Villeroy Si e Vasty Di Poggio, mentre ha sbagliato sulla  curva finale ma è piaciuta Violet Del Ronco.

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Non è riuscito il pokerissimo ad Enrico Bellei che in chiusura con il favorito Ryu Della Luna ha subìto in partenza il rientro al suo interno di Tahir Tadd che (esente da errori) dopo l’avvio in 14.7 ha risposto picche nel secondo paletto in 13.9 a Ryu che si è dovuto adeguare alle sue spalle. Tahir ha corso bene (considerata la spesa iniziale) da leader ma nei 600 finali in 45.2 ha dovuto subire il finale più fresco di Rouen As (come sempre colorita l’esultanza di Antonio Velotti) e di Turbo Capar in netta ripresa.

Il convegno si era aperto con il successo da soggetto superiore di Union Op che ha rimediato a un errore sulla seconda curva per tornare a battere nell’arrivo in 15 Unuk Bi che (scavalcato nel lancio da Urbe Del Ronco) è piaciuto anche di rimessa anche se è soggetto più adatto alla pista grande (in pista piccola scambia un po’). Un po’ di paura dietro l’autostart per Thomas Manfredini e Ugo Risaia Trgf che ha sbagliato cattivo e all’interno della pista ha fatto un paio di dietrofront forse spaventato dalle bandierine poste in prossimità del palo di arrivo.

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