Montecatini sabato, ancora a segno POCKET KRONOS e CARLO HUDOROVICH sotto il diluvio, i buoni per la prossima (ricordiamoci che …)

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Montecatini sabato, ancora a segno POCKET KRONOS e CARLO HUDOROVICH sotto il diluvio, i buoni per la prossima (ricordiamoci che …)

 

(Nella foto il successo di Pocket Kronos)

 

Quarto successo consecutivo, questa volta al rientro, per Pocket Kronos (sempre in coppia con il proprietario Carlo Hudorovich) nel centrale di sabato con in sulky i gentlemen. La corsa è stata un duello tra due cavalli al rientro ma adattissimi allo schema e rapidi tra i nastri come, appunto, Pocket e Ronaldo Grad presentati entrambi già in ottima condizione. Sotto un nubifragio ha girato come sempre come una palla Ronaldo (come del resto la sua amazzone e proprietaria Monica Gradi, non come palla ovviamente Monica ma come scaltrezza nel scegliere i tempi giusti nella girata) ritemprato fisicamente dal mare, però dopo l’avvio in 14.9 è andato via di gas tirando moltissimo e costringendo Monica a spalle indietro per tentare di rallentarlo; il ritmo costantemente svelto (ancora 14.6 per il secondo passaggio dopo un km in 1.16.1) ha agevolato molto Pocket che ha filato tutta strada il rivale seguendolo come un’ombra mentre il gruppo seguiva a distanza capeggiato da Ramona Caf. Sulla curva finale Pocket è andato cattivo all’attacco di Ronaldo che quando ha dovuto reagire all’avversario ha aperto quel galoppo che aveva “segnato” lungo il percorso (e anche in sgambatura) scambiando più volte. Passerella così in retta per Pocket e Carlo Hudorovich assurdamente trascurati al gioco (6,13 la quota finale) a media di 1.16.3. Da rivedere, seguendolo in sgambatura su una pista buona, Ronaldo che tirava troppo e scambiava ma è apparso in gran forma. Al posto d’onore, correndo solo gli ultimi 300 metri quando i primi due se ne erano già andati (d’altronde è un cavallo che non sa costruire), Torres Dei Greppi che ha regolato Ramona Caf.

Il convegno si è aperto con un duello tra l’intramontabile Manlio Capanna e il suo ex allievo Vincenzo Mango (che si formò alla scuola del vecchio Manlio). Davanti c’è andato Vincenzino con Ulassai respingendo nel lancio in 15.2 Ubertoss che è ritornato sulla rivale ai 600 finali, con Usa Light e “Er Mejo” Manlio a fare da spettatori interessati dietro ai due. Con un quarto precedente l’arrivo in 28.8 Ulassai ha ribattuto a Ubertoss che sulla curva finale ha brevemente sbagliato (poi terzo sul palo), a quel punto Ulassai (che, 5 volte seconda, non riesce proprio a togliersi la qualifica di maiden) ha cercato di vivere sul vantaggio acquisito ma il vecchio Manlio (quasi 80 anni e non sentirli) ha comandato a fondo Usa Light e con un ultimo colpo di reni da ventenne ha apparigliato completamente la rivale a media di 1.17.7, fotofinish strettissimo, poi il verdetto: ha vinto “Er Mejo”, il vecchio Manlio!

Il nubifragio che si è abbattuto sul Sesana e la pista pesante hanno fatto molte vittime, prima fra tutte la favoritissima Violet Effe in fallo dopo 200 metri. Ha così vinto Vuitton Bond che, migliorato dopo la castrazione, dopo partenza molto prudente (come a Follonica) ha seguito le mosse di Vulux Verynice per regolarlo nei pressi del palo a media di 1.17.9 nelle mani di Gennaro Casillo mentre, nell’estremo tentativo di difesa, ha sbagliato Vulux lasciando la miglior piazza all’appostato Violet Rab su Vespucci Matto.

In fallo con Violet, Alessandro Gocciadoro si è rifatto con Vuelta Mas Rapida. Respinto Vincent Vega nel lancio in 15.2, Vuelta ha fatto passerella con 600 finali in 43.4 sullo stesso Vincent Vega, sempre molto professionale (3 primi e 2 secondi in 5 uscite), che ha respinto l’altrettanto regolare Voilà Bi finita benissimo con 600 conclusivi che ho cronometrato in 42.9.

Prima del posto d’onore con Vincent Vega Riccardo Picchi aveva vinto per dispersione con l’ardente Tikuma che, ottenendo strada nel lancio in 15 da Sempre Stella, è andata via di gas concludendo isolata in 1.15.2 su un Offen Matto in netta ripresa (e da attendere con numero basso essendo un buon partitore) che ha regolato Siniscola, con quarto vicino dopo errore Tiger Grad autore di buon rientro.

Doppio per Gennaro Casillo sia in veste di driver sia di allenatore. Dopo il successo con Vuitton Bond, il professionista tosco – campano ha portato al successo la passista Urania Vik in 1.15.4 con ultimo giro e mezzo allo scoperto della regolare Urdidera. Terza a distanza Ultraledy Grad unica superstite di un campo falcidiato dagli errori, tra i quali quello della favorita Ummagumma che era andata davanti con lancio in 14 e ha sbagliato dopo mezzo giro quando, rallentata, è stata sopravanzata da Urdidera.

In chiusura l’alterno Ralph Malph Kyu ha potuto agire nel preferito percorso al comando scambiando con Luster Sf e il portacolori di Guido Gnoffo (Giovanni Ruggiu dietro le quinte) affidato a “Calimerino” Federico Esposito ha vinto netto in 1.15.9 con 600 finali in 43 su Oilcan, bene con oltre un km scoperto, che si è difeso dal buon finish dell’inossidabile Noodles Bieffe  alla terza corsa in 6 giorni con un primo, un secondo e un terzo.  Male il favorito Luster Sf che è andato in crisi a palo lontano e ha concluso zoppo; speriamo nulla di grave per il vecchio “drago” di Alessio Vannucci.

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Ricordiamoci che … (visti per voi i buoni per la prossima):

 

VOILA’ BI – Duttile, resta in coda e deve subire il ritmo blando, muove dopo un km e con 600 conclusivi che ho cronometrato in 42.9 finisce bene. Da attendere con fiducia soprattutto per un altro piazzamento vista la regolarità.

 

RONALDO GRAD – Dopo l’infortunio è rientrato dopo il lavoro al mare in grande condizione atletica, viene tradito dalla troppa animosità e dalla pista pesante, tira via tutta strada e (dopo aver già scambiato più volte, anche in sgambatura) sulla curva finale nel tentativo di reagire a Pocket sbaglia. Da attendere su pista buona anche se va visto sgambare perché in questa occasione era troppo in gas e tirava molto.

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